C’è un momento, di solito tra una pasta al volo e un arrosto improvvisato, in cui ti accorgi che ti manca proprio “quel profumo”. E lì capisci perché realizzare un giardino aromatico cambia tutto: non è solo una cosa da pollice verde, è una piccola scorta di sapore sempre pronta, a due passi dalla cucina.
Da dove si comincia: il posto giusto (e perché conta davvero)
La tentazione è piazzare le aromatiche dove capita. Anch’io l’ho fatto. Poi ho capito che le erbe “parlano” con la luce e con l’acqua.
Scegli un’area:
- con almeno 6 ore di sole al giorno (meglio se mattina e primo pomeriggio),
- riparata dal vento (un muro, una siepe, una ringhiera fanno miracoli),
- con terreno ben drenato (l’acqua ferma è il nemico numero uno delle radici).
Se sei in balcone, funziona allo stesso modo: l’importante è dare alle piante un microclima stabile e luminoso.
Preparare il terreno: il dettaglio che ti evita metà dei problemi
Qui si gioca la durata del tuo angolo profumato. Se il terreno è pesante o argilloso, le aromatiche mediterranee soffrono.
Fai così:
- smuovi la terra fino a circa 30 cm,
- elimina le infestanti,
- arricchisci con compost (nutrimento) e, se serve, con ghiaia o sabbia grossolana (drenaggio),
- punta a un pH intorno a 6-7 (in genere va bene senza ossessionarsi).
Se vuoi un trucco “facile”, crea un’aiuola rialzata: alla base metti qualche sasso o materiale drenante, sopra il terreno migliorato. È una piccola assicurazione contro i ristagni.
Progettare la disposizione: non è solo estetica, è strategia
Un giardino aromatico riuscito è quello che resta ordinato anche quando le piante crescono.
Regole semplici:
- lascia 30-50 cm tra una pianta e l’altra,
- metti le più alte dietro (o al centro) e le più basse davanti,
- raggruppa per esigenze d’acqua: le “mediterranee” bevono poco, altre vogliono più freschezza.
Se vuoi qualcosa di bello e funzionale, prova una spirale di aromatiche: in alto metti le piante che amano secco, in basso quelle che gradiscono più umidità. È un’idea ispirata alla permacultura, e funziona davvero anche in piccolo.
Le piante da avere sempre: le 7 regine del profumo
Ecco la selezione che ti fa coprire quasi tutte le ricette, con poca fatica.
| Pianta | Sole | Perché averla |
|---|---|---|
| Rosmarino | pieno | resistente, sempreverde, perfetto con patate e arrosti |
| Origano | pieno | rustico, intensifica sugo, pizza, verdure |
| Basilico | pieno | regala estate, ideale per pesto e pomodoro (annuale) |
| Timo | pieno | ama drenaggio, profumo secco e elegante, ottimo su legumi |
| Salvia | pieno o mezz’ombra | foglie robuste, buonissima con burro e carni |
| Menta | ombra leggera | freschissima, per tè e dessert (meglio in vaso) |
| Santoreggia | pieno | sottovalutata, fantastica in minestre e fagioli |
Nota importante: la menta tende a “prendersi tutto”. Se la vuoi felice senza farle conquistare l’aiuola, tienila in un vaso dedicato.
Piantare e avviare: i gesti che fanno la differenza
Quando trapianti:
- bagna bene le zolle prima,
- pianta alla stessa profondità del vasetto,
- annaffia abbondantemente solo all’inizio,
- aggiungi pacciamatura (paglia, corteccia, anche lapillo) per trattenere umidità e ridurre erbacce.
In balcone scegli vasi in terracotta: traspirano e aiutano a evitare eccessi d’acqua.
Manutenzione facile: poco, ma spesso
Il segreto per avere erbe sempre disponibili è una cura leggera ma regolare:
- annaffia con criterio (poco e solo quando serve, soprattutto per rosmarino, timo, origano),
- fai potature leggere e frequenti, così la pianta si infoltisce,
- raccogli spesso, ma senza spogliare tutto insieme,
- metti etichette, sembra una sciocchezza, ma quando hai 7 profumi diversi, ringrazierai.
Alla fine, il giardino aromatico è questo: un angolo vivo che ti semplifica la cucina e ti regala quell’odore “di casa” anche in pieno inverno. E una volta iniziato, ti avverto, viene voglia di aggiungere sempre una pianta in più.




