Ti è mai capitato di guardare i tuoi gerani e pensare: “Ma com’è possibile? Li innaffio sempre”? È una di quelle frustrazioni silenziose da balcone, perché la pianta sembra chiedere acqua, e invece spesso sta soffocando proprio per colpa nostra. La verità è che i gerani possono morire anche con annaffiature frequenti, quando entrano in gioco alcuni errori comuni, piccoli, ripetuti, e devastanti.
Il paradosso più comune: troppa acqua (e radici che non respirano)
Il primo errore, e anche il più “innocente”, è il ristagno idrico. Il geranio non è un’amante dei piedi bagnati: se il terriccio resta umido a lungo o il vaso drena male, le radici iniziano a marcire. E da lì il declino può essere rapidissimo.
Segnali tipici da riconoscere
- foglie gialle e molli, soprattutto alla base
- fiori che appassiscono senza motivo apparente
- terriccio sempre scuro, compatto, “freddo” al tatto
- odore di umido o di marcio vicino al vaso
Cosa fare (davvero) subito
- Infila un dito nel terriccio: innaffia solo se è asciutto in superficie.
- Usa vasi con fori di drenaggio reali (non “decorativi”).
- Svuota sempre i sottovasi dopo l’annaffiatura.
- Come quantità indicativa, quando serve, punta a circa mezzo litro d’acqua per pianta, poi lascia asciugare.
Se sospetti marciume, la mossa più efficace è controllare le radici: quelle sane sono chiare e consistenti, quelle compromesse sono scure e molli.
L’errore che sembra gentile: bagnare foglie e fiori
Lo so, viene naturale “rinfrescare” tutta la pianta, soprattutto d’estate. Però bagnare foglie e fiori è spesso un invito a problemi: le gocce possono amplificare la luce e creare bruciature, e l’umidità persistente favorisce funghi come oidio, muffa grigia e altre malattie legate all’eccesso di umidità.
Regola semplice da seguire
Innaffia solo il terreno, con il getto basso e preciso. Se puoi, fallo:
- al mattino presto, oppure
- alla sera, quando il sole non picchia più
E se le foglie restano bagnate a lungo, prova a migliorare l’aria intorno alla pianta, perché anche la ventilazione conta.
Quando non è acqua: terreno povero e fame di nutrienti
Un geranio può “spegnersi” anche perché non trova più energia nel substrato. Dopo settimane o mesi nello stesso vaso, il terriccio può diventare povero, compatto, poco drenante. Le foglie pallide, giallastre, la fioritura che rallenta, spesso indicano carenza di nutrienti.
Come rimetterlo in carreggiata
- Scegli un terriccio ricco ma drenante.
- Aggiungi un fertilizzante specifico per piante fiorite, con regolarità.
- In estate, quando il terreno è asciutto, annaffia in modo più abbondante, senza però cadere nel ristagno.
Pensa al geranio come a una piccola “macchina da fiori”: se lavora molto, consuma molto.
Luce, vento e vaso: tre dettagli che fanno la differenza
A volte il problema non è quello che fai, ma dove lo fai.
Occhio a questi fattori
- Poca luce: il geranio ama il sole, senza luce diventa debole e filato.
- Vento eccessivo: disidrata foglie e fiori, soprattutto nei balconi esposti.
- Vaso stretto: le radici si comprimono e la pianta fatica ad assorbire acqua e nutrienti.
Se noti crescita stentata e terriccio che asciuga troppo in fretta o troppo lentamente, valuta un rinvaso: spesso è la svolta più semplice.
Parassiti: quando il problema “beve” al posto tuo
Se vedi foglie accartocciate, puntini chiari, ragnatele sottili o una patina appiccicosa, potresti avere ospiti indesiderati: afidi, ragno rosso, cocciniglia. In questi casi l’acqua non basta, perché la pianta viene indebolita dall’attacco.
Cosa controllare in 30 secondi
- sotto le foglie
- vicino ai germogli più teneri
- attorno ai nodi dei rami
Se trovi parassiti, intervieni con rimedi specifici adatti alle ornamentali, e isola la pianta se ne hai altre vicine.
Mini checklist “salva gerani” (da tenere a mente)
- Terriccio asciutto in superficie prima di bagnare
- Zero acqua nel sottovaso
- Acqua solo sul terreno, non su foglie e fiori
- Concime regolare durante la stagione di crescita
- Sole, spazio, e vaso proporzionato
- Controllo periodico di parassiti e sintomi di marciume
Perché muoiono anche se li innaffi? La risposta, finalmente
Perché l’annaffiatura, da sola, non è “cura”. È solo un pezzo del puzzle. I gerani soffrono soprattutto per troppa acqua, per un drenaggio sbagliato, per umidità sulle foglie che apre la porta a funghi, oppure per fame di nutrienti e stress ambientale. Quando correggi questi errori, spesso li vedi reagire in fretta: foglie più tese, nuovi getti, e quella fioritura che sembra dirti “ok, adesso sì”.




