Come capire se il tuo gatto ha i vermi: i segnali nascosti che devi conoscere

Succede spesso così: ti sembra tutto normale, il gatto mangia, dorme, fa le sue corse improvvise in corridoio… eppure c’è qualcosa di “spento” che non sai spiegare. Con i vermi intestinali è proprio questo il punto, possono restare nascosti a lungo, mentre tu ti convinci che sia solo un periodo.

Il segnale più “chiaro” che molti ignorano

Sì, esiste un indizio quasi da manuale, ma è facile non vederlo o non collegarlo. Controlla:

  • Piccoli “chicchi di riso” bianchi nelle feci, nella lettiera o attorno all’ano, spesso sono segmenti di tenia
  • Vermi visibili nel vomito (più raro, ma possibile nelle infestazioni importanti)

Se noti questi frammenti, non aspettare di “vedere come va”, è già un segnale concreto.

Prurito anale e quel gesto che sembra buffo (ma non lo è)

Uno dei segnali più rivelatori è il fastidio nella zona posteriore. Può manifestarsi così:

  • Il gatto struscia il sedere a terra (il classico “scooting”)
  • Si lecca insistentemente l’ano o la base della coda
  • Appare irritabile quando lo tocchi vicino al posteriore

A volte lo si scambia per una bizzarria, invece è un messaggio abbastanza diretto.

Cambiamenti sottili: pelo, energia e “faccia da stanchezza”

Quando i parassiti sottraggono nutrienti o irritano l’intestino, il corpo lo mostra in modi poco spettacolari ma costanti:

  • Pelo opaco, secco, arruffato, come se non riuscisse più a “tenersi in ordine”
  • Letargia, meno voglia di giocare, più sonnellini del solito
  • Uno sguardo un po’ provato, e talvolta terza palpebra visibile anche a occhi aperti

Sono segnali che da soli non fanno diagnosi, ma messi insieme diventano un campanello serio.

Pancia gonfia e peso che cambia “in modo strano”

Qui spesso ci si confonde, perché il gatto può:

  • Dimagrire pur mangiando normalmente, o addirittura avere fame aumentata (polifagia)
  • Presentare un addome gonfio, soprattutto nei gattini (la famosa “pancia da verme”)
  • Mostrare crescita rallentata e debolezza se è molto giovane

Questa combinazione, appetito presente e corpo che “non rende”, è tipica di molti parassiti intestinali.

Sintomi gastrointestinali: quando l’intestino parla chiaro

Se l’infestazione è più evidente, arrivano disturbi che è difficile ignorare:

  1. Diarrea persistente o feci molli, talvolta con muco o sangue
  2. Alternanza tra feci normali e scariche improvvise (intermittenza)
  3. Vomito ricorrente, che può comparire anche a stomaco vuoto
  4. Flatulenza e odore delle feci più intenso del solito

Non è “solo sensibilità alimentare” finché non lo stabilisce il veterinario, anche perché i vermi possono imitare altri problemi.

E se non fosse intestino? Tosse e respiro: il dettaglio meno atteso

Alcuni parassiti possono coinvolgere anche l’apparato respiratorio. In quel caso, i segnali cambiano:

  • Tosse cronica, come un colpetto ripetuto
  • Respiro sibilante o dispnea
  • Affanno che non torna alla normalità

Non è il quadro più comune, ma vale la pena tenerlo a mente, soprattutto se i sintomi non si spiegano con altro.

Perché a volte non vedi nulla (eppure ci sono)

La parte “subdola” è che alcuni gatti, specie all’inizio, possono essere quasi asintomatici. È qui che la prevenzione regolare fa la differenza, perché l’assenza di sintomi non garantisce assenza di parassiti. Se vuoi approfondire il tema, il riferimento generale è la voce su parassita.

Cosa fare davvero: la mossa più sicura

Quando sospetti i vermi, la strada migliore è semplice e concreta:

  • Contatta il veterinario e chiedi se fare analisi delle feci
  • Evita l’automedicazione, i farmaci non sono tutti uguali e dipendono dal tipo di verme
  • Segui il piano completo, spesso include richiami e controllo della prevenzione (pulci comprese)

Se hai riconosciuto anche solo due o tre di questi segnali, non è allarmismo, è attenzione intelligente. E il bello è che, una volta identificato il problema, la soluzione è spesso rapida e molto efficace.

Redazione Notizie in Sella

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