Il cane può mangiare la frutta? Ecco quali tipi sono sicuri e quali da evitare

Ti è mai capitato di avere il cane seduto davanti a te, occhi lucidi, mentre sbucci una mela o tagli una fetta di anguria? In quel momento sembra tutto semplice, “è frutta, quindi farà bene”. E invece no, perché per i cani la frutta può essere un piccolo premio sano, oppure un guaio evitabile, tutto dipende da quale scegli e da come la prepari.

La regola d’oro: sì, ma in piccole quantità e ben preparata

In generale, alcuni tipi di frutta sono sicuri se dati con moderazione. Una buona bussola pratica è questa: la frutta dovrebbe restare un extra, circa il 10-15% della dieta totale, non il cuore del pasto.

E poi c’è la parte che spesso si sottovaluta: la preparazione. Semi, torsoli, noccioli, bucce e gambi non sono dettagli, possono creare:

  • rischio di soffocamento
  • occlusioni intestinali
  • diarrea e gonfiore
  • tossicità in alcuni casi (per esempio da cianuro presente in certi semi e noccioli)

Frutta generalmente sicura: cosa scegliere e come offrirla

Pensa alla frutta come a un assaggio, non a una ciotola piena. Lavala sempre, introducila gradualmente e osserva come reagisce il cane (feci, prurito, vomito, aria nella pancia).

FruttaPerché può andare benePreparazione corretta
Melafibre, vitamine A e Csenza torsolo e semi
Bananapotassio, pratica come snackpoca, per gli zuccheri
Mirtilliantiossidanti, vitamina Cpochi alla volta, meglio se tagliati per cani che ingoiano
Anguria e melonemolto idratanti, leggerisenza semi e senza buccia
Pesca e albicoccavitamina A, molto graditenocciolo sempre rimosso, anche la parte dura vicino al nocciolo
Mangoricco di vitamine, succososenza buccia e nocciolo
Kiwivitamina C e potassioa fettine piccole, senza esagerare
Fragolefibre e antiossidantilavate, in pezzi
Peraleggera, potassiosenza semi e torsolo
Ananascontiene enzimi digestivisenza buccia, poco per gli zuccheri
Cetriolopochissimo zucchero, ottimo per cani in sovrappesoa rondelle, semplice e fresco

Frutta da evitare: qui non si sperimenta

Ci sono alimenti che, anche in dosi piccole, non sono un “rischio calcolato”. Sono un no deciso, perché possono provocare disturbi seri.

Evita assolutamente:

  • Uva e uvetta, associate a problemi renali anche con quantità variabili
  • Avocado, per la presenza di sostanze non adatte ai cani
  • Ciliegie, soprattutto per noccioli e parti verdi, oltre al rischio di soffocamento
  • Agrumi (limone, arancia, mandarino), più che per la polpa, per bucce e oli essenziali irritanti, inoltre l’acidità può dare mal di pancia
  • Pomodori, soprattutto se verdi o parti della pianta
  • Fichi, non considerati una scelta sicura e spesso responsabili di disturbi gastrointestinali

Quanto darne, davvero, senza fare confusione

Se vuoi un criterio semplice, usa questo:

  1. Taglia piccolo, meglio più micro bocconi che un pezzo grande.
  2. Inizia con una sola varietà, una quantità minuscola.
  3. Resta su 1-2 pezzetti al giorno, poi valuta in base a taglia, attività e tolleranza.
  4. Se il cane è diabetico o in sovrappeso, preferisci opzioni molto leggere come cetriolo, evitando frutti più zuccherini.

Quando chiamare il veterinario

Se dopo aver mangiato frutta compaiono vomito, tremori, debolezza, diarrea persistente, pancia gonfia o comportamenti strani, non aspettare. E se il cane ha preso un frutto “vietato” (come uva o uvetta), il consiglio più sicuro è contattare subito il veterinario, anche se sembra stare bene.

La verità è che la frutta può essere un premio tenero e intelligente, basta trattarla come un ingrediente “speciale”: scelta giusta, porzione piccola, preparazione impeccabile. E quel muso curioso, a fine storia, ringrazia senza conseguenze.

Redazione Notizie in Sella

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