C’è un momento, di solito quando stai finalmente per sederti sul divano, in cui senti quel fruscio inconfondibile: un colpo di artiglio, un’oscillazione, e poi lui, il tuo gatto, appeso alla tenda come se stesse scalando una parete d’alpinismo. La scena fa sorridere, finché non guardi la stoffa. Ma la verità è che, nella sua testa, non sta “facendo danni”: sta facendo il gatto.
Perché le tende sono così irresistibili (dal suo punto di vista)
Le tende uniscono tre cose che per un felino sono quasi ipnotiche: altezza, movimento e consistenza. E quando questi tre ingredienti si incontrano, il cervello del gatto scatta in modalità “missione”.
1) L’istinto dell’altezza: sicurezza e controllo
I gatti cercano naturalmente punti elevati. Da lassù osservano, controllano il territorio, si sentono protetti e possono scegliere quando interagire. Anche il micio più “da divano” conserva questa spinta, perché è parte della sua natura di predatore e, allo stesso tempo, di animale che vuole evitare rischi.
Ecco perché una tenda vicino a una finestra è un invito perfetto: è una scala improvvisata verso un punto panoramico. In termini semplici, sta cercando una postazione alta per sentirsi al sicuro e “in comando”.
2) Il richiamo della caccia: la stoffa che ondeggia è una preda
La tenda che si muove con l’aria, o magari con la tua mano che la sposti, assomiglia tantissimo a qualcosa che scappa. Per un gatto, quello è un trigger potentissimo: la pulsione predatoria si accende in un attimo.
In più, la stoffa offre una presa soddisfacente per gli artigli. Nei gattini è ancora più evidente: arrampicarsi è anche un allenamento di equilibrio, coordinazione e forza. È come se stesse facendo palestra, ma con il tuo arredamento.
3) Energia e noia: quando manca “qualcosa da fare”
Molti attacchi alle tende arrivano nei momenti tipici di attività felina: alba e sera. Se durante il giorno il gatto ha avuto pochi stimoli, userà qualsiasi cosa per scaricare, e le tende sono lì, verticali, disponibili, divertenti.
Qui entra in gioco un concetto chiave: arricchimento ambientale. Se l’ambiente è piatto, il gatto si inventa un parco giochi. E spesso quel parco giochi coincide con le tende.
Cosa fare davvero (senza guerre in casa)
La buona notizia è che questo comportamento si riduce tantissimo quando dai al gatto un “sì” migliore del tuo “no”. L’obiettivo non è reprimere, ma reindirizzare.
Alternative verticali: il rimedio numero uno
Se il gatto vuole salire, dagli un posto più adatto. Funzionano molto bene:
- Tiragraffi alti e stabili (con piattaforme in cima)
- Mensole a parete in percorso (tipo “scalette”)
- Alberi per gatti vicino alla finestra (postazione osservazione)
- Una cuccia in alto, in zona tranquilla
Quando ha una torre tutta sua, la tenda perde fascino.
Routine di gioco: 10 minuti che cambiano tutto
Spesso basta poco, ma fatto bene. Due sessioni al giorno di gioco attivo (canna da pesca, palline, topini) aiutano a consumare energia e a soddisfare la parte “caccia”. Una regola semplice: fai finire la sessione con una piccola ricompensa (croccantino o snack), così chiudi il ciclo predatorio.
E qui vale oro il rinforzo positivo: premia quando usa il tiragraffi o quando si arrampica dove vuoi tu.
Rendere le tende meno “scalabili” (senza punire)
Punire o spaventare peggiora spesso il problema, perché aumenta stress e può trasformare la tenda in un gioco ancora più eccitante. Meglio agire sull’ambiente:
- Scegli tessuti più pesanti e meno “grippabili”
- Tieni le tende raccolte quando non servono
- Usa una protezione fisica temporanea (pannelli, rete leggera)
- Valuta un repellente naturale specifico per tessuti (testando prima in un angolo)
Piccolo trucco: muovere la tenda davanti al gatto, anche solo per gioco, lo stimola. Se vuoi ridurre gli assalti, meglio evitare di “animarla”.
Quando preoccuparsi (e quando no)
Nella maggior parte dei casi è un comportamento normale. Però, se l’arrampicata diventa improvvisa, ossessiva, o accompagnata da altri segnali (aggressività, pipì fuori lettiera, eccessiva vocalizzazione), potrebbe esserci stress o un problema di benessere generale. In quel caso, una chiacchierata con il veterinario o un consulente del comportamento ha molto senso.
La risposta finale, chiara: perché lo fa e come risolvere
Il gatto si arrampica sulle tende perché cerca altezza, è attirato dal movimento come se fosse una preda, e spesso ha energia o noia da scaricare, un mix perfettamente coerente con la sua etologia. Il rimedio più efficace è offrirgli alternative verticali, aumentare l’attività con gioco quotidiano e rendere la tenda meno interessante, senza punizioni. Nel giro di poche settimane, in tantissime case, la differenza si vede davvero.




