Se trovi spesso questo uccello rumoroso in giardino ecco perché: il messaggio incredibile che porta

Di notte, quando tutto sembra finalmente quieto, può arrivare quel suono secco e ripetitivo che ti fa sgranare gli occhi nel letto: “chiù… chiù… chiù…”. All’inizio pensi a un allarme lontano, poi capisci che è in giardino, lì fuori, nascosto da qualche parte. E la domanda scatta da sola: perché proprio qui, così spesso?

L’uccello “rumoroso” che in realtà è un maestro del nascondiglio

Quello che senti con molta probabilità è l’assiolo comune (Otus scops), chiamato anche assiuolo o chiù. È il più piccolo rapace notturno europeo, circa 18-20 cm, eppure riesce a dominare l’aria notturna con una presenza sonora enorme.

La cosa sorprendente è che di giorno potresti passargli accanto senza notarlo. Il suo piumaggio mimetico si fonde con corteccia e foglie, e quando riposa tra i rami sembra un pezzo di legno. Se viene disturbato, drizza i piccoli ciuffi auricolari e resta immobile, come se sparire fosse un superpotere.

Perché lo senti spesso proprio in giardino (non è un caso)

Se l’assiolo “sceglie” il tuo giardino, di solito c’è una combinazione di elementi che per lui è perfetta. Non è magia, è ecologia, e quando la vedi così diventa tutto più chiaro.

Ecco i motivi più comuni:

  • Attività notturna: caccia e si muove quando noi abbassiamo le luci, quindi è più facile sentirlo che vederlo.
  • Cibo facile: ama insetti, falene e piccoli invertebrati. Un giardino con vegetazione, prato, siepi, e magari un lampione che attira insetti, è un piccolo buffet.
  • Posti per nidificare: in primavera ed estate può usare cavità negli alberi o nidi abbandonati. Parchi, giardini e filari alberati diventano “condomini” perfetti.
  • Territorio e richiamo: in stagione riproduttiva, soprattutto i maschi, difendono e “pubblicizzano” la propria area con il canto.

Quel “chiù” ipnotico: perché è così insistente e ti entra in testa

Il richiamo dell’assiolo è famoso perché non è un canto elaborato, è una nota breve e regolare che torna come un metronomo. Spesso lo emette ogni 2-3,5 secondi, anche per ore. Ed è proprio questa ripetizione a ingannare l’orecchio: sembra un segnale artificiale, un campanello, un bip.

Nel periodo di corteggiamento i maschi sono i più vocali, e a volte si crea una specie di “scambio” con la femmina, un duetto in cui la risposta può essere più alta e sottile. Se lo senti in piena estate, non stai ascoltando un disturbo, stai ascoltando una storia d’amore nel buio, raccontata a colpi di “chiù”.

Il “messaggio incredibile” che porta, cosa sta dicendo davvero

No, non c’è un messaggio letterale tipo “arriva la sfortuna” o “succederà qualcosa”. Il suo messaggio è più concreto e, se ci pensi, persino più interessante: l’assiolo sta comunicando presenza, territorio e corteggiamento. In pratica sta dicendo:

  1. “Sono qui” (questa zona è occupata)
  2. “Sono in forma” (posso cantare a lungo, quindi sono un buon partner)
  3. “Ti sto cercando” (un invito alla femmina a rispondere e avvicinarsi)

È un messaggio biologico, ma ha anche un peso emotivo enorme, perché entra nel nostro immaginario da secoli. Non a caso poeti italiani hanno trasformato quel “chiù” in simbolo di notte, attesa, mistero, e in certe letture persino inquietudine.

Eppure, se lo ascolti senza paura, il senso cambia: diventa il suono che “accende” il buio, l’animatore delle notti estive, una presenza che ti ricorda che la natura non dorme mai davvero.

Cosa fare (e cosa evitare) se lo senti spesso

Se vuoi convivere serenamente con questo piccolo rapace, bastano poche attenzioni:

  • Tieni una zona del giardino più “selvatica”, con siepi e alberi, favorisce la biodiversità.
  • Riduci luci forti inutili la notte, aiuta sia gli insetti sia gli animali notturni.
  • Evita di cercarlo con torce insistenti, è bravissimo a restare immobile, ma lo stress non gli serve.

A volte il messaggio incredibile è proprio questo: se senti l’assiolo, il tuo giardino è un microcosmo vivo, un posto abbastanza ricco da sostenere un predatore notturno. E in un’estate italiana, tra caldo e silenzi, non è poco. Un piccolo “chiù” può essere la prova sonora che la tua notte è ancora piena di biodiversità.

Redazione Notizie in Sella

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