Quando senti le galline grattarsi più del solito, scuotere le piume con nervosismo o evitare il posatoio, l’istinto ti dice subito una cosa: qualcosa le sta dando fastidio. E spesso quel “qualcosa” non si vede a occhio nudo. La buona notizia è che esiste un rimedio naturale antichissimo, quasi banale, che funziona davvero e le galline lo conoscono da sempre.
Il rimedio che “spegne” l’allarme: la cenere di legna
Il cuore di tutto è la cenere di legna. Non come ingrediente magico, ma come strumento fisico. Le galline, quando possono, fanno il “bagno di polvere”: si rotolano, sbattono le ali, si infilano la polvere fino alla pelle. Con la cenere l’effetto è ancora più netto, perché:
- disidrata e “soffoca” molti parassiti esterni (pidocchi e acari),
- aiuta a staccare uova e residui che restano tra piume e pelle,
- è sicura se usata correttamente e non contamina le uova.
La cosa sorprendente è che spesso non devi nemmeno convincerle: se prepari l’area giusta, ci vanno da sole.
Come preparare il “bagno” antiparassitario in 5 minuti
Scegli una zona asciutta del pollaio o del recinto, riparata dalla pioggia. Poi:
- Setaccia la cenere (niente pezzi di carbone o residui taglienti).
- Versa 3 o 4 cm di cenere in una cassetta bassa, una conca nel terreno o un vecchio pneumatico pulito.
- Tieni l’area sempre asciutta (se si bagna, la cenere perde efficacia e diventa una pappa inutile).
- Rinnova la cenere quando si sporca molto o dopo una settimana di uso intenso.
Se vuoi potenziare l’effetto, puoi mescolare una piccola quota di diatomite, che agisce in modo meccanico sull’esoscheletro di acari e affini. Qui vale una regola semplice: meglio poco ma costante, e senza creare nuvole di polvere.
Pidocchi e acari: segnali e intervento rapido
I parassiti esterni spesso esplodono quando fa caldo o quando il pollaio resta umido. I segnali più comuni sono:
- galline irrequiete di notte,
- piume arruffate e aree spelacchiate,
- puntini scuri alla base delle piume, soprattutto vicino alla cloaca,
- cresta pallida e calo di deposizione nei casi peggiori.
Oltre al bagno di cenere, puoi affiancare due mosse semplici:
- Erbe aromatiche: ciuffi di lavanda, menta o rosmarino negli angoli e vicino ai nidi (non fanno miracoli, ma aiutano come repellenti).
- Spray naturale: acqua tiepida con aglio ben tritato e una diluizione leggera di oli essenziali (lavanda, timo, neem, tea tree), da usare su posatoi e fessure 2 o 3 volte a settimana per 2 o 3 settimane. Spruzza con moderazione e evita occhi e narici.
Vermi intestinali: cosa puoi fare in modo naturale
Quando il problema è interno, la cenere non basta. I vermi intestinali possono dare:
- feci molli o intermittenti,
- dimagrimento nonostante il mangime,
- piumaggio spento,
- calo di energia.
Qui entrano in gioco piccoli supporti alimentari, utili soprattutto in prevenzione o nei casi lievi:
- Aglio: tritato nel mangime o in acqua (alcuni lo abbinano a poco aceto di mele). È un supporto tradizionale, con azione antibatterica e sgradita a molti parassiti.
- Semi di zucca: triturati e mescolati al mangime (circa il 5%) per periodi prolungati, sono noti per l’effetto antielmintico.
- Timo e origano: freschi nel pasto o come tisana leggera a cicli, utili come sostegno antisettico.
La vera “cura” è interrompere il ciclo
Il punto che cambia tutto è la routine: i parassiti amano umidità, sporcizia e crepe. Per questo, insieme ai rimedi naturali, serve una prevenzione concreta:
- lettiera sempre pulita e asciutta,
- posatoi e nidi ispezionati (le fessure sono l’autostrada degli acari),
- ricambio di paglia e pulizia regolare, soprattutto in estate.
Se l’infestazione è grave, se vedi anemia o forte dimagrimento, oppure se le galline peggiorano rapidamente, il passo giusto è sentire un veterinario. La cenere è un’alleata potentissima, ma quando l’allarme è alto bisogna essere pratici: si combina la tradizione con scelte mirate e sicure.




