C’è un momento, nell’orto, in cui ti senti furbo: guardi i tuberi, pensi “se ne metto due o tre insieme, raccolgo il triplo”. L’ho pensato anch’io. Eppure è proprio lì che nasce l’errore più comune, quello che rovina il raccolto senza che te ne accorga fino a fine stagione.
L’errore che “sembra logico” ma ti fa perdere patate
Il punto è semplice: non mettere più tuberi nella stessa buca. Anche se l’idea di “riempire lo spazio” sembra efficiente, nella pratica succede il contrario.
Quando inserisci due o più pezzi di tubero nello stesso punto, stai costringendo le piante a condividere lo stesso piccolo “condominio” sotterraneo. E sottoterra, credimi, la convivenza non è affatto pacifica.
Risultato tipico:
- competizione tra radici e stoloni, quindi meno energia per formare tuberi grandi
- tuberi piccoli e irregolari, spesso più numerosi ma deludenti
- maggiore rischio di umidità intrappolata, quindi più facilità di marciumi e malattie
In pratica, invece di ottenere più raccolto, ottieni più confusione.
Perché un solo tubero per buca funziona davvero
La coltivazione corretta prevede un solo pezzo di tubero per ogni buca (o per ogni punto di semina). Questo perché ogni pianta ha bisogno di:
- spazio per espandere la parte aerea (foglie e fusto)
- nutrienti disponibili nel suo raggio d’azione
- un “volume” di terra sufficiente per formare tuberi ben distanziati e sani
Pensa a ciascuna pianta come a una piccola macchina che trasforma luce e terreno in tuberi: se metti più macchine nello stesso angolo, non lavorano meglio, si intralciano.
E sì, anche se stai piantando la patata, che è generosa e resistente, la regola dello spazio resta fondamentale.
Distanze corrette: la differenza tra un raccolto così così e uno serio
Qui si gioca una buona parte del successo. Le distanze consigliate sono:
- 25-30 cm tra un tubero e l’altro sulla fila
- fino a 35 cm se coltivi in un orto domestico e vuoi favorire tuberi più grossi
- circa 70 cm tra le file, per passare, rincalzare e arieggiare meglio
Questa spaziatura aiuta anche a ridurre i ristagni, perché l’aria circola e il terreno asciuga in modo più uniforme. Meno umidità stagnante significa meno problemi.
| Elemento | Distanza consigliata |
|---|---|
| Tra tuberi sulla fila | 25-30 cm (fino a 35 cm) |
| Tra le file | 70 cm |
Profondità di semina: né troppo in alto né troppo in basso
Un altro dettaglio che sembra banale, ma è decisivo: la profondità.
I tuberi vanno ricoperti con circa 10 cm di terra. Puoi ottenerlo in due modi, entrambi validi:
- Solchi: scavi un solco e distribuisci i tuberi alla giusta distanza, poi ricopri.
- Cumuli: fai una piccola buca, copri e poi, man mano che la pianta cresce, aggiungi terra con il rincalzo.
Troppo superficiali significa tuberi che rischiano di verdeggiare e rovinarsi. Troppo profondi significa partenza lenta e maggiore sforzo iniziale.
Il “metodo giusto” in 6 passaggi rapidi
Se vuoi una routine semplice, questa è quella che mi ha evitato gli errori più frequenti:
- Scegli tuberi sani e, se sono grandi, dividili in pezzi con almeno una gemma ciascuno.
- Prepara file distanti 70 cm.
- Fai buche o punti di semina ogni 25-30 cm (anche 35 cm in orto).
- Metti un solo pezzo di tubero per buca.
- Copri con circa 10 cm di terra.
- Quando la pianta cresce, fai uno o più rincalzi per dare spazio ai tuberi.
La risposta che cercavi: perché “tanti nella stessa buca” è un autogol
Se ti stavi chiedendo qual è l’errore che fanno in tanti, è proprio questo: ammassare più tuberi nello stesso foro, convinti di aumentare la produzione. In realtà stai creando una gara per lo spazio e per le risorse, e la gara la vincono quasi sempre i tuberi più piccoli.
La correzione è sorprendentemente semplice: uno per buca, distanza giusta, profondità corretta. A quel punto l’orto smette di “sopravvivere” e inizia davvero a produrre, con patate più grandi, più regolari e, soprattutto, più soddisfacenti da raccogliere.




